Le risposte cercate da tanto ormai e che ora sono chiare!!!
E' tutto incredibilmente nitido, in modo inconfutabile,
non serve chiedere: basta osservare, basta sentire!!
Il cuore parla, più di quanto non facciano le parole,
parlano i gesti, le inflessioni della voce, gli sguardi!
Non serve chiedere: basta osservare, basta sentire!!
I silenzi, le incomprensioni, i sogni inconfessati, le ansie, le paure,
scuotono la mente, la mandano in confusione....
non serve chiedere: basta osservare, basta sentire!!!
Con coraggio aprire gli occhi ed accettare la realtà,
chiudere quella porta, anche se farà male.... tanto da sentirsi morire!!
Non serve chiedere: basta osservare, basta sentire!!
Nulla dura per sempre, nulla davvero..... neppure il dolore!!
Occasioni da non lasciarsi più sfuggire, vivere la vita, viverla davvero!!
Non serve chiedere: basta osservare, basta sentire!!!
martedì 8 novembre 2011
Da oggi
domenica 6 novembre 2011
VIaggiando!!! Prima parte: La complicità
Non era previsto che tutto si svolgesse in maniera tanto naturale: pensato, sperato, sognato, ma non previsto!!!
"Se vuoi vengo io" e da quelle quattro parole è iniziato tutto.....
Un'amicizia, la nostra, iniziata da meno di un anno che sta crescendo: un gran desiderio di conoscersi, qualche fraintendimento che poteva sfociare in un disastro e che, invece, si è trasformato in un'occasione!!!
Chi ha condiviso con noi il "prima", il "durante" ed il "dopo" sa di cosa sto parlando...... già..... quante ansie.....
"Cosa metto in valigia????"..... la prima domanda che si affaccia alla loro mente..... e lo sguardo del loro interlocutore.... sconvolto, perchè quello sembrava essere l'unico motivo di preoccupazione..... "Che ce volete mette???? Jeans..... scarpe comode..... e un vestitino.... no perchè un vestitino serve sempre!!!!"
Povero lui, aggredito e nemmeno per gioco!!! "Ma che ce dovemo fa cor vestitino???? Fa freddo..... e si piove????"
Che risate quella sera, a pochi giorni dalla partenza, e quanta tensione invece il giorno tanto atteso.....
"E' colpa tuaaaaa...... nun ce l'ho er vestitino, e si pure ce lo avessi - in realtà ce l'ha eccome - nun me lo porterei, perchè poi me dovrei pure portà le scarpe...... ohhhh..... so le 6 e ancora sto a carissimo amico..... che ce metto dentro a sto coso??????"
Una stava così..... l'altra, in ufficio, non riusciva a combinare niente..... poi, una volta a casa, cosa di meglio che disfare la borsa pronta e ricominciare da zero????? E poi, mentre raggiungeva l'amica, sigaretta in bocca, borsone in una mano, la pizza e le birre nell'altra..... telefonino all'orecchio.... col fiatone chiacchierava con colei che avrebbe visto di lì a pochi minuti, perchè doveva distrarsi, non poteva pensare a quello che stava per succedere!!!Una folle.... anzi.... due folli.....A tavola Giulio cerca di tranquillizzare me, che sono in quel momento quella più sconvolta: "Simo.... un po' di respirazione controllata ti aiuta..... su, inspira con il naso ed ispira con la bocca....."
Si, sembra facile, peccato che io non so respirare contemporaneamente con naso e bocca..... troppo complicato.... ed allora ad ogni tentativo che succede???? che scoppio a ridere, peggiorando la situazione!!!La tensione continua a salire e quando, arrivati alla stazione, veniamo a sapere che il treno subirà un ritardo di oltre un'ora..... beh..... avremmo potuto tagliarla col coltello...
Povero Peppino.... che pazienza ad aspettare con noi....
Ma finalmente il viaggio inizia e, dopo una notte passata a sonnecchiare, siamo finalmente a destinazione....
Qui inizia il sogno..... che però non è quello di cui intendo parlare in questa occasione!!!
Scese dal treno baci ed abbracci.... e presentazioni....
Il primo imbarazzo nella stanza d'albergo.... sono disordinatissima.... e cerco di controllarmi per non "sconvolgere" la mia amica.... invece.... meraviglioso.... lei lo è quanto me!!!!
Ci rinfreschiamo e siamo pronte all'avventura.... ci aspettano giù nell'atrio dell'albergo.... Partiamo immediatamente alla conquista della città: non prima di aver fatto colazione al tavolo di un bar e lì altri saluti... altre presentazioni.... tante emozioni...
Poi una passeggiata, malgrado la pioggia, l'incontro con una persona conosciuta solo "virtualmente" che però tanto mi ha regalato in questo periodo di se stessa.....
A San Giusto scatto le prime foto.... entriamo in chiesa e quando ci decidiamo ad uscire sta diluviando..... .... troviamo riparo nel piccolo negozio di souvenirs lì vicino, perchè la chiesa chiude.... in attesa del nostro salvatore che ci doveva venire a raccogliere Manu decide di scattare qualche foto..... da non perdere!!!!
Saliamo in macchina e siamo pronte per il pranzo..... a casa di Romoletto, dove la Regina Madre, come al solito, mette a disposizione se stessa per chiunque varchi la porta di casa sua.....
Torniamo in albergo per riposare un pochino..... più tardi ci incontreremo con i Pacchetti.... e la visita alla meravigliosa Trieste continuerà, ma ritagliamo un po' di tempo per noi ed infatti, malgrado il poco sonno invece di dormire..... chiacchieriamo, ridiamo, ci divertiamo!!!!
E' tardi..... squilla il cellulare.... e via di corsa.... si riparte all'avventura.....
Siamo a Porto S. Rocco, nella piazzetta, e la visione che ci appare davanti ci mozza il fiato..... barcheeeeee..... ecco perchè decidiamo immediatamente di scattare una foto e di spiegare bene a Giulio cosa si aspetta per regalo una donna!!!!
Tornate in città si è alzato il borin e ci rintaniamo in casa..... quante chiacchiere, quante risate e la gioia di riabbracciare Gimmy e Francy..... una goduria!!!!
Ma questo riguarda soprattutto me!!!
Una volta tornate in stanza, invece di dormire, un goccino della grappa che Romolo ci ha gentilmente regalato e poi...... chiacchiereeeee.......
Finalmente sopraffatte dal sonno ci abbandoniamo tra le braccia di Morfeo....
La colazione???? Un'avventura..... peggio di Gianni e Pinotto.... una non riesce a fare uscire l'acqua per il caffè americano e l'altra non capisce come si possa riuscire a far uscire, da quella scatola odiosa che è il distributore di bevande, una bella aranciata....
Quando finalmente saliamo in macchina con Gian ed Anto siamo satolle..... la meta: la mia valle..... ma di questo non scrivo qui.... quello che ho provato merita un capitolo a parte!!!! Parlo del dopo..... di quando, in albergo, ci riposiamo un pochino e poi.... poi risate.... capocciate (per essere più esplicita io ho sbattuto la mia testolina contro lo stipite della porta, per ridere, perchè stavo provando a smontare la maniglia della porta della stanza pensando fosse la chiave) ..... prese in giro.... e tanta tanta allegria!!!!
Le emozioni..... la telefonata a Giulio, che mi ha presa a parolacce solo perchè ho ammesso che era vero, che dovevamo portarci il vestitino!!!
E la smania di Gianfranco che aveva fame.... e i locali che erano pieni.... ed il freddo....
Potrei continuare per ore.... ma mi fermo qui.... perchè l'ultimo giorno non lo voglio raccontare.... non qui e non ora.... quello, come la valle, merita un racconto a parte....
Concludo con un pensiero.... a Manuela..... che è una grande amica, che mi ha fatta sentire spensierata, che mi ha sostenuta, coccolata, presa in giro e difesa.... a Manuela che ha reso il momento dei saluti meno doloroso, perchè sapevo che se lì lasciavo persone che amo profondamente, portavo via con me qualcuno di altrettanto importante, un'Amica vera!!!!
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Un po' di vita vissuta
Ubicazione:Roma
Roma, Italia
sabato 5 novembre 2011
Pillole..... ma di saggezza????
Ho imparato che le parole sono aria,
che siano pronunciate oppure scritte.
Ho imparato che dire ti voglio bene è facile,
dimostrarlo spesso impossibile.
Ho imparato a non guardare indietro,
rischio di inciampare e farmi male.
Ho imparato che se perdo qualcuno
in realtà è perché non l’ho mai avuto.
Ho imparato a piangere in segreto,
per non disturbare chi mi vuol bene.
Ho imparato a tacere, a reprimere, a controllare,
per cercare di soffrire meno e non farmi del male.
Ho imparato a guardare in faccia il dolore,
senza che questo mi porti ad impazzire.
Ho imparato che è inutile tenere il posto,
a chi di certo non sarà con noi al desco.
Ho imparato che un sorriso può regalare tanto,
ma quando è finto può uccidere un animo santo.
Ho imparato che si può anche impazzire,
quando la verità non si vuole accettare.
Ho imparato a razionalizzare,
finendo in questo modo per uccidermi il cuore.
Ho imparato che stare male
dipende solo da noi e si può guarire!!
che siano pronunciate oppure scritte.
Ho imparato che dire ti voglio bene è facile,
dimostrarlo spesso impossibile.
Ho imparato a non guardare indietro,
rischio di inciampare e farmi male.
Ho imparato che se perdo qualcuno
in realtà è perché non l’ho mai avuto.
Ho imparato a piangere in segreto,
per non disturbare chi mi vuol bene.
Ho imparato a tacere, a reprimere, a controllare,
per cercare di soffrire meno e non farmi del male.
Ho imparato a guardare in faccia il dolore,
senza che questo mi porti ad impazzire.
Ho imparato che è inutile tenere il posto,
a chi di certo non sarà con noi al desco.
Ho imparato che un sorriso può regalare tanto,
ma quando è finto può uccidere un animo santo.
Ho imparato che si può anche impazzire,
quando la verità non si vuole accettare.
Ho imparato a razionalizzare,
finendo in questo modo per uccidermi il cuore.
Ho imparato che stare male
dipende solo da noi e si può guarire!!
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Pensieri.... utopie.... fantasia
Ubicazione:Roma
Roma, Italia
Parole...... nel silenzio della mente......
Sei lontanissimo…. Anni luce ci separano eppure non passa istante che il mio pensiero non ti raggiunga, non c’è un solo giorno da quando te ne sei andato che io non senta il desiderio di parlarti, di raccontarti, di confidarmi con te.
Lo so, è strano, perché prima, quando ne avevo l’occasione non lo facevo, ma oggi è così e la cosa buffa è che non ci vedo proprio niente di strano.
Quando te ne sei andato il mio mondo è definitivamente crollato….. non avevo capito fino in fondo cosa significasse la tua presenza nella mia vita, eri la mia sicurezza, con te vicino avevo la certezza che c’era qualcuno su cui contare sempre, in qualsiasi momento e senza nessun limite.
Non chiedevi, non parlavi, sembrava non esserci comunicazione tra di noi, ma un tuo sguardo diceva più di mille parole, regalava tante di quelle emozioni che non si possono raccontare, sono troppo intime, troppo profonde, troppo vere!!!
È stato difficile sai, riuscire ad andare avanti, prendere sulle mie spalle il peso di quella che era la tua forza, già, questo scricciolo, sempre bisognosa di rassicurazioni ha dovuto trovare dentro di se una durezza che non le è mai appartenuta. Conosci le cose e non serve che io te ne parli, sai che tutto sono fuorchè dura, ma che dovevo fare??? Non potevo permettere che tutto andasse a scatafascio ed allora….. pronti via, si parte, Simona la dura, Simona la cinica, Simona che riesce a passare su tutto e tutti.
Che fatica sai??? Ma va bene così, perché in questo modo ho salvato la nostra famiglia, quello che ne rimaneva.
Oggi, invece, lo sai che stanno succedendo tante cose belle …. Sogni che si realizzano….. paure che supero….. nuovi amici da abbracciare….. posti sconosciuti da visitare.
Mi dici come posso farti capire quello che sento? Ti prego, mi dici se riesci a leggermi nel cuore? Se ti è possibile cogliere la mia emozione? E, soprattutto, se comprendi tutte le mie paure?
Paura di non riuscire a farmi capire, di non farmi scoprire; paura che la timidezza prenda il sopravvento e che mi tolga la capacità di confrontarmi con persone che sono completamente dentro la mia vita.
Io che ho ricominciato a comunicare, prima attraverso carta e penna e poi, con qualcuno almeno, anche attraverso il contatto diretto, avverto un’ansia che sale, di istante in istante…. quasi fino a togliermi il respiro.
Mi sembra di soffocare e questo, forse, spiega perché sto scrivendo a te…. Per cercare quella serenità che solo tu riuscivi a regalarmi….. Ti sto pensando, in questo momento più di sempre, e so che tu poggerai la mano sulla mia testa….. mi sorriderai….. con gli occhi buoni che hai sempre avuto….. e nei tuoi occhi troverò la forza necessaria ad affrontare tutto…. Grazie papà per tutto il tempo che mi hai regalato e che mi stai regalando, per la forza che ho tratto da te, per la dignità che mi hai insegnato, per il coraggio che mi hai trasmesso.
Ciao papà….. continua a stringermi ed a proteggermi!!!
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Un po' di vita vissuta
Ubicazione:Roma
Roma, Italia
venerdì 4 novembre 2011
Troppe domande...... ma cerchiamola qualche risposta......
Il suo amico, la persona a cui aveva affidato la sua vita, non la
comprende più, non riesce ad ascoltarla, non percepisce il suo disagio,
non la sente.È una sensazione dolorosissima, proprio la persona che era convinta non l’avrebbe mai ferita, le sta togliendo la voglia di continuare a lottare, già, perché se proprio lui in cui ha sempre creduto la lascia sola viene da domandarsi se davvero valga la pena insistere.
Il sole è alto e fa molto caldo, ma lei sente freddo, già perché il tepore del sole non raggiunge il suo cuore.
Forse dovrebbe provare a spiegare le sue ragioni, dovrebbe provare a chiedere per riuscire poi a capire, ma sa che non riceverebbe risposta….. quando non c’è la volontà di ascoltare…… la risposta non arriva o è sempre parziale e poco costruttiva.
Quante volte del resto ci ha provato??? “non ti sento più….. mi sento di troppo….. mi manchi….” La risposta immancabilmente la stessa…… “sono fatto così…… mi comporto così con le persone a cui voglio bene!!!.... se dici di sentirti di troppo mi ferisci…..”.
Cosa si risponde ad un’obiezione del genere???? Non c’è una risposta….. a che serve dire che non siamo tutti uguali???? A che serve spiegare che sta male…… che piange perché sente di perderlo???
Ed allora avanti così….. prendendo le poche attenzioni che riceve ed assaporandole, ma si accorge che sono sempre meno…. Che non la vede proprio….. sono talmente lontani….. e prima lui era così attento a tutto quanto le capitava…… cosa è successo??? E poi perché deve essere sempre lei a capire, a giustificare, a mettersi in un canto lasciando da parte se stessa????
Non è così forte come tutti si ostinano a dipingerla….. non lo è affatto….. anzi….
La sua fragilità è disarmante e nasconderla dietro un’apparente sicurezza le costa uno sforzo inumano.
I problemi che l’hanno fatta star male per oltre 20 anni sono parzialmente superati, ma ci sono, sono ancora lì, presenti e pressanti…..
Finge, finge spessissimo con lui…. Finge una spensieratezza che non ha al solo scopo di non ferirlo e di non farlo star male, ma ora è veramente giunta al limite della sopportazione…. non ne può più….. ha deciso di lasciarlo andare…. Non soffrirà più a causa sua e non perché sia diminuito l’affetto, tutt’altro, ma perché sa di non poterselo permettere.
Proprio in quel momento il cellulare nella borsa vibra, lo prende e legge il messaggio che è appena arrivato…… è suo: “ho fatto un sogno strano….. eravamo insieme in barca, improvvisamente mi spingevi giù, ma non per giocare, perché giravi la barca e ti allontanavi da me!!!”
Il sorriso si affaccia sul suo volto…. “Accipicchia, un sogno premonitore, già, ora che ho deciso di mollare, di farmi da parte in maniera definitiva…. Mi sogna, di più, sogna quello che sta per succedere….. forse la voce del cuore lo raggiunge ancora allora….”
Ma non aveva intenzione di caderci di nuovo, no, troppe lacrime versate per niente e sul niente….. meglio che ognuno riprenda il suo cammino, non hanno più niente da condividere e sono i fatti a dimostrarlo…….. lui non le scrive più e lei ha smesso di farlo per non sentirsi stupida avendo la sensazione tristissima di parlare da sola…..
Ma il destino disegna un percorso e quel percorso va seguito…. Ecco allora una mail…. Una sua mail che definire bella significherebbe farle un torto…. È piena…. Piena d’affetto, di comprensione, sembrava la risposta alle mille domande che lei si era fatta in quei mesi.
Le lacrime iniziano a scenderle lungo le guance, si, forse si può provare a ricominciare a credere in lui….. forse vale ancora la pena tentare…… forse deve imparare che bisogna insistere se una cosa è davvero importante.
E viene spontaneo chiedersi…… se quella mail non fosse arrivata…… se lei effettivamente lo avesse lasciato andare???? Chi ne avrebbe sofferto di più??? Lei avrebbe superato il dolore??? Sarebbe riuscita ad andare avanti????
Mille domande che probabilmente rimarranno senza risposta, perché quella mail è arrivata ed il cuore della ragazza si è rasserenato.
Le parole servono, ma bisogna saper ascoltare, ascoltare noi stessi e chi ci sta vicino, fisicamente ed emotivamente….. sarà giusta la scelta fatta dalla ragazza???? è una cosa sensata permettere a qualcuno di ferirci seppur inconsapevolmente fino a tal punto???? è corretto ricominciare????
Avrà imparato la nostra amica???? E lui??? Lui avrà capito che non tutti possono sopportare certi comportamenti??? Che se una cosa va bene per uno non è detto che sia così x tutti???
Lo dirà solo il tempo … sicuramente l’affetto c’è ed è forte, ma a volte non basta..... perchè un rapporto non si può far crescere sul silenzio.... soprattutto se è un silenzio del cuore!!!
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